CERTIFICAZIONE LINGUISTICA: DELF B2

DELF B2

Se prima vi ho fornito una lista apparentemente anonima e fredda di documenti, adesso mi addentrerò nello specifico di ognuno di questi perché possiate sapere come, dove e quando ottenere ciò di cui avete bisogno.

Iniziamo dunque con il primo scoglio: la certificazione linguistica.

Il DELF, Diplôme d’étude en langue française, è un diploma ministeriale francese che attesta il livello linguistico.

E’ necessaria, utile, obbligatoria, superflua o un extra?

Stando alla mia esperienza personale, posso dirvi che questo documento mi è parso necessario. Durante l’iter burocratico che mi ha riguardato, nessuno ha mai richiesto esplicitamente una certificazione linguistica (benché un grado discreto di conoscenza della lingua sia importante).

Prima di partire, dietro suggerimento di amici trasferitisi in Francia prima di me, ho deciso di preparare l’esame per ottenere il livello B2. Tuttavia, al momento della mia partenza non avendone ancora ottenuto il risultato, mostravo di mia spontanea volontà il certificato che possedevo, ovvero il Delf B1, certificazione che designa una conoscenza linguistica basica.

In ogni caso è bene che sappiate che l’Ordre des Infirmiers sottopone i suoi iscritti stranieri ad un colloquio in lingua volto ad attestare il livello linguistico e le conoscenze infermieristiche. Nel mio caso, il presidente dell’ordine in persona ha accertato che non solo parlassi la lingua del paese in cui mi trovavo, ma che fossi anche in grado di gestire un’ipotetica situazione reale, nel mio caso la dimissione di un paziente diabetico. Tuttavia, l’attestazione che rilasciano potrebbe non essere sufficiente ai fini lavorativi.

Allora, perché ottenere il DELF B2 per lavorare?

Ammetto di averne colta l’importanza una volta assunto, quando, nell’ufficio delle risorse umane, mi è stato chiesto se fossi in possesso di tale certificazione. Con grande stupore ho scoperto che sebbene questo documento non fosse un requisito obbligatorio, pare che lo diventerà a breve, almeno per quanto riguarda gli ospedali pubblici. La segretaria, persona che mi ha fornito queste preziose informazioni, ha tenuto a precisare che la richiesta sempre più frequente di questa attestazione fosse scaturita dal decesso di un paziente, dovuto a problemi di (in)comprensione linguistica. Per questo motivo, è prassi richiederla.

Perché proprio il DELF B2?

Questa attestazione corrisponde ad un livello linguistico intermedio. Il Delf B1, ne certifica uno inferiore, inadatto a potere esercitare una qualunque professione in Francia. Tuttavia, se foste in possesso di un DALF (C1 o C2), Diplôme approfondi de langue française, questa attestazione sarà ben accetta, in quanto superiore al livello minimo di conoscenza richiesto.

Trovate qualche informazione riguardo i differenti livelli qui:

http://www.ciep.fr/delfdalf/

Dove si ottengono queste certificazioni?

In Italia occorre rivolgersi all’Alliance Française, i cui centri sorgono in diversi capoluoghi dello stivale. Per trovare quello più vicino, vi consiglio di consultare questo sito: http://www.alliancefr.it/

Gli esami, in genere, si svolgono in due sessioni annuali: giugno e novembre, le cui date, normalmente, sono uguali in tutta Europa, trattandosi di un esame ministeriale.

L’esame (di cui potrete trovare degli esempi su questo sito: http://www.ciep.fr/delf-pro/exemples-de-sujets-delf-pro-B2.php), si svolge in una giornata intera o in due mezze giornate, contando una parte scritta ed una orale, attraverso le quali verranno attestate le vostre competenze di comprensione e produzione.

Allo scritto: vi chiederanno di ascoltare due brani tratti da trasmissioni radiofoniche e di rispondere a domande inerenti all’ascolto. Seguirà un testo con domande. E, infine, una produzione scritta: solitamente una lettera formale. L’orale è un “orale alla francese”: vi faranno scegliere un testo (un articolo di giornale), vi daranno una ventina di minuti per prepararne una sintesi, affinché possiate presentare un argomento generico ed esporre le vostre opinioni a riguardo, suscitate anche dalle domande che vi saranno poste.

L’iscrizione all’esame è a pagamento (considerate in media 130,00 €), così come i corsi (che non sono obbligatori)!

Personalmente, avendo studiato francese alle superiori, mi sono limitato ad acquistare un metodo, ovvero un eserciziario che vi permetta di allenarvi su modelli d’esame, e mi sono presentato direttamente.

Benché possa sembrare qualcosa di macchinoso, questo esame è meno difficile di quanto si possa immaginare. Ovviamente, come per tante cose, occorre studiare, ma sono sicuro che una volta ottenuta la vostra certificazione anche voi sarete fieri di voi stessi.

A questo punto non mi resta che augurarvi BON COURAGE!

Marco

INDICE DEI DOCUMENTI

PREPARARE LA PARTENZA PER LA FRANCIA: I DOCUMENTI

Prima di addentrarmi in spiegazioni dettagliate sulle pièces che vi verranno chieste, inizio con l’elencarvi i documenti necessari per poter lavorare in Francia.

Non spaventatevi! Con calma e, soprattutto, con tanta pazienza riuscirete ad ottenerli tutti. Sapendo di poter rischiare di passare innumerevoli ore a tu per tu con il telefono, intenti a comporre sempre lo stesso numero, perché, dall’altra parte del cavo, il qualcuno da cui dipende l’avanzamento delle vostre démarches, vi permetta di raggiungere il vostro obiettivo. Insomma, se le carte non arrivano immediatamente, spesso è opportuno darsi da fare da soli per ottenere quanto è necessario. Siate tenaci. Non ve ne pentirete!

Per praticità cercherò, prima di tutto, di elencare i documenti in base alla reperibilità: alcuni potrete richiederli prima ancora di partire; altri, invece, necessiteranno della vostra presenza sul suolo francese per essere emessi. In questo modo eviterete di arrivare all’estero e di scoprire, con sommo stupore, che siete obbligati ad ottenere diverse carte perché il vostro titolo venga riconosciuto e quindi vi permetta di cercare un lavoro.

Ma procediamo con ordine. Ecco, quindi, i documenti che potrete recuperare in Italia mentre preparate la vostra partenza:

-          – Certificazione linguistica DELF, livello minimo richiesto B2.

-          – Iscrizione al collegio IPASVI.

-          – Attestato di BUONA CONDOTTA, rilasciato dal collegio IPASVI in lingua.

-          – Attestato di CONFORMITA’ ALLE DIRETTIVE EUROPEE del vostro diploma di laurea (Mod. G2), rilasciato dal Ministero della Sanità. (Parte in Italia) (Parte in Francia)

-          – Traduzione francese ASSEVERATA dell’attestato di conformità alle direttive europee.

-          – Diploma di Laurea (o suo attestato).

-          – Traduzione ASSEVERATA del Diploma di Laurea

-          – Carriera universitaria contenente la lista di tutti gli esami sostenuti durante il corso di studi e relativi voti.

-          – Traduzione ASSEVERATA della Carriera universitaria con esami e voti.

-          – Estratto di nascita (emesso dai comuni in un formato plurilinguistico).

-          – Stato di famiglia (possibilmente in lingua francese)

-          – Libretto delle vaccinazioni e relativo aggiornamento, tenendo presente che in Francia è richiesto il BCG per la tubercolosi.

-          – Carta d’identità in corso di validità.

-          – Tessera sanitaria in corso di validità.

-          – Fototessere.

-          – Un indirizzo mail valido, del quale dovrete sapere fare lo spelling all’occorrenza.

-          – Curriculum vitae tradotto in francese.

La famosa traduzione asseverata, perentoriamente presente sulla lista, non è altro che una traduzione effettuata da un traduttore giurato che apporrà un timbro particolare sul vostro foglio. Questo farà sì che il documento assuma valore legale.

Una volta ottenute tutte queste pièces, potrete recarvi sur place. Una volta arrivati, sarà opportuno procedere per tappe:

-          – Trovare un alloggio (l’attestazione di domicilio sarà un requisito fondamentale!)

-          – Scheda telefonica con numero francese

-          – Aprire un conto bancario francese per ottenere un RIB (IBAN francese)

-          – Ottenere l’attestato di equivalenza del vostro diploma di laurea presso la DRJSCS.

-          – Iscrizione all’Ordre des Infirmiers (corrispettivo francese del Collegio IPASVI)

-          – Completare il vostro CV con indirizzo e recapito telefonico francese

  – Lettera di motivazione (richiesta al momento della candidatura insieme al CV)

Abbiamo quasi finito. Tirate un respiro di sollievo. Fatto? Fatto! Iniziate a rilassarvi e a pensare che, una volta ottenuto tutto questo, basteranno pochi click per iniziare a candidarsi. Ma non è finita qui, sappiatelo!

Una volta embauchés, e ottenuta il vostro primo bulletin de paie, la caccia ai documenti verrà nuovamente dichiarata aperta:

-          – Numéro Adéli (corrispettivo francese del numero di iscrizione al Collegio IPASVI).

-          – Copertura sanitaria francese.

A questo punto… che la caccia al lavoro sia aperta!

Bon courage à tous!

Marco

Piccolo glossario

Démarches: procedimenti, iter

Pièces: documenti

Embauchés: assunti

Bulletin de paie: busta paga

Bon courage: In bocca al lupo!

BENVENUTI!

460525_3837514465526_1656223565_o

Benvenuti nel mio blog dedicato agli infermieri italiani che desiderano esercitare la propria professione in Francia, ed in particolar modo a Parigi.

Sono Marco Peperoni, originario di Santa Sofia, un piccolo paese nelle colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo,  sul versante della Romagna.
Mi sono laureato in Infermieristica presso la facoltà di Bologna, sede distaccata di Ravenna,  polo di Forlì,  il 18 aprile 2012. Sono iscritto scritto al Collegio IPASVI di Forlì-Cesena, n°4475.
Sono arrivato a Parigi alla fine di novembre 2012.

Ho deciso di aprire questo blog per condividere la mia esperienza personale, che, dopo lunghe attese e infinite trafile burocratiche,  mi ha permesso di trovare lavoro presso un ospedale pubblico parigino, la Pitié-Salpetrière.

In poche parole, cercherò di descrivere dettagliatamente quali siano i documenti richiesti, quanto lunghe siano le attese, quali siano gli enti cui rivolgersi, dove ottenere la certificazione linguistica, come ottenere delle traduzioni giurate, etc ; in modo tale da permettere a chiunque voglia cimentarsi in questo tipo d’esperienza di riuscire a trovare lavoro in tempi brevi.

Spero che questo spazio possa essere utile a tutti coloro che desiderano emigrare senza rinunciare all’esercizio della propria professione.

Bonne chance à tous!

Marco