Perchè trasferirsi: motivazioni, offerta lavorativa e guadagni

Perché trasferirsi in Francia per esercitare la professione infermieristica?

Le motivazioni sono molteplici: insoddisfazione lavorativa; cambiare aria; necessità di un cambiamento o di una crescita professionale; ricerca di condizioni lavorative migliori; sfidare se stessi; raggiungere qualcuno; ma sicuramente il crescente tasso di disoccupazione che sta investendo il nostro paese è forse l’impulso più forte. In un contesto come questo, è normale guardarsi attorno e prendere in considerazione trasferimenti che, fino a qualche anno fa, potevano apparire estremi o inimmaginabili.

Recentemente, nella regione da cui provengo, è stato indetto un bando di concorso: due posti a Forlì-Cesena. Essendo questa una provincia che accorpa due città, i due posti erano il primo presso l’ospedale di Forlì, il secondo quello di Cesena. Tuttavia la quantità di scritti ha sfiorato una cifra impensabile, 5 278 infermieri. Purtroppo questo dato, così come tutti i dati relativi ai concorsi pubblici in Italia, per chi ha la fortuna di parteciparvi, riflettono le reali difficoltà con le quali la nostra categoria deve continuamente fare i conti.

Perché dunque scegliere la Francia? Questo paese offre un’alternativa lavorativa?

In base alla mia esperienza posso dirvi che la domanda di infermieri in Francia è molto alta. Pare ci siano più posti liberi che infermieri. Quando sono arrivato a Parigi mi hanno detto che avrei trovato lavoro subito. Il che è stato vero, una volta ottenuti tutti i documenti, sono stato contatto otto minuti dopo aver inviato on-line la mia candidatura. Credo di avere avuto molta fortuna … la fortuna di chi si candida al momento giusto. Non sono sicuro che in ogni caso si possa riscontrare la stessa rapidità.

Mi ero riproposto di lavorare nel pubblico, al quale si accede candidandosi su un sito unico, sul quale tutti gli ospedali pubblici parigini pubblicano i loro annunci di lavoro. L’assunzione avviene per chiamata diretta, senza concorso, dopo aver superato il colloquio. Se voleste farvi un’idea dell’offerta lavorativa, vi consiglio di consultare questo sito: http://espace-emploi.aphp.fr/index.php/l-offre-par-metiers . Nel caso, in cui, vi incuriosisse il privato, potrete trovare qui le offerte di lavoro: http://www.emploisoignant.com/Offre-Emploi-recruteur-0.php#RechercheOffre .  Perché possiate orientarvi al meglio, è bene che sappiate che lo statuto di IDE equivale a Infirmier Diplômé d’État, ovvero un infermiere con laurea o diploma infermieristico; lo statuto di IBODE, invece, a Infirmier de Bloc Opératoire diplômé d’état, ovvero un infermiere con specializzazione per la sala operatoria, etc. Per tutte le altre sigle corrispondenti a statuti infermieristici, vi consiglio di consultare questo sito: http://www.touslesifsi.info/sigles.html

Io mi sono candidato presso quattro ospedali diversi, suggeritimi dall’Ordre National des Infirmiers, per sette posizioni aperte, tutte inerenti al reparto in cui avrei voluto lavorare.  Questa libertà di scelta è stata per me una scoperta: non avrei mai pensato che avrei potuto scegliere il settore specifico; contrariamente all’Italia dove ho sempre dovuto accontentarmi del lavoro che mi veniva proposto. In seguito, sono stato contattato da due grandi ospedali.

Ma quanto guadagna un infermiere in Francia?

Non avendo avuto esperienza diretta nel privato, mi limiterò ad informarvi sulla retribuzione nel pubblico. Un infermiere semplice, IDE, guadagna poco più di 1500 euro al mese netti, per arrivare a fine carriera ad un massimo di 2500 euro. In genere, per un primo impiego nel pubblico verrete assunti per il primo anno, come stagisti della funzione pubblica. Non preoccupatevi, è una prassi per qualunque posto pubblico.  In genere, con lo stipendio riceverete un rimborso del 30% dell’abbonamento ai mezzi, su presentazione di una ricevuta; premi ed incentivi.

E’ opportuno che voi sappiate che in Francia esistono le specializzazioni infermieristiche che, contrariamente al sistema formativo italiano, possono essere conseguite dopo alcuni anni di pratica. Per esempio, se voleste specializzarvi nel blocco operatorio dovrete avere almeno due anni di esperienza su campo per poter passare il concorso statale e quindi iniziare un biennio formativo. Una volta ottenuta la specializzazione, il vostro stipendio subirà un altro aumento.

In bocca al lupo per le vostre scelte, le vostre ricerche, il vostro futuro!

Marco

TRADUZIONE ASSEVERATA

LA TRADUZIONE ASSEVERATA

Parte fondamentale del percorso è avere tutti i documenti di lingua italiana tradotti in lingua francese. Non si tratta di una semplice traduzione, come quelle “fai da te”, è fondamentale ottenerne una asseverata, assermentée.

Che cos’è una traduzione asseverata?

La traduzione asseverata è una traduzione giuridica ufficiale, ovvero una certificazione redatta da un traduttore giurato, volta ad attribuire valore legale ad un certificato emesso in una lingua straniera, privo di omissioni e vizi di forma e quindi fedele all’originale. Questo traduttore, a differenza degli altri, apporrà sul vostro documento un particolare timbro, attribuendogli valore legale.

Una volta in Francia, il consiglio che vi viene dato da enti italiani presenti sul territorio è quello di consultare una lista contenente tutti i traduttori che operano nelle singole città. Tuttavia, questa lista non viene aggiornata spesso. Nella peggiore delle ipotesi rischiate di contattare numerosi traduttori senza ottenere la vostra preziosa certificazione.

Nel mio caso, dopo numerose telefonate ed e-mail, ho optato per un’agenzia di traduzione on-line. Il vero vantaggio di questa soluzione consiste nel ricevere entro pochi giorni (pagando di più lo potrete ottenere entro 48 ore) il documento, inviato direttamente al proprio domicilio, senza perdere tempo aspettando il proprio turno.

Dopo numerosi dévis, posso dirvi che il prezzo medio di una traduction assermentée si aggira intorno ai 60€. Ovviamente il costo varia in base al numero dei caratteri, presi in considerazione per stabilire un preventivo.

Non è mia intenzione fare pubblicità, ma nonostante tutto ritengo opportuno segnalarvi l’agenzia cui mi sono rivolto: Alphatrad. La prima cosa da fare è richiedere un dévis en ligne specificando che siete un particulier (http://www.alphatrad.fr/devis-en-ligne ) e aspettare la mail di risposta, tramite la quale vi comunicheranno il costo del servizio e le relative spese di spedizione. Una volta deciso di affidare a loro la vostra pratica, sarà sufficiente pagare on-line e limitarsi a ricevere la mail di conferma della prise en charge. Personalmente vi consiglio di controllare le vostre cartelle di spam per evitare inutili stati d’ansia.

Non dimenticate, prima dipartire per la Francia, di ottenere le traduzioni dei documenti fondamentali (http://www.infermiereaparigi.com/category/indice/ )

Marco

Piccolo glossario

Assermenté: asseverato

Dévis: preventivo

En ligne: on-line

Prise en charge: presa in carico

Particulier: privato

ISCRIZIONE IPASVI E BUONA CONDOTTA

Iscrizione al collegio IPASVI e Certificato di buona condotta

Continuiamo ad addentrarci nella lista dei documenti reperibili in Italia. Prima di partire occorrerà recuperare ancora qualche documento che, sicuramente, abbrevierà rischiose attese inutili e favorirà il vostro inserimento professionale in Francia. Ma procediamo con ordine …

Nel nostro paese, una volta laureati, per potere esercitare il mestiere d’infermiere è necessario iscriversi al Collegio IPASVI. Questo, a sua volta, vi rilascerà un numero di iscrizione che permetterà a chiunque di identificarvi. Ciò avviene, in genere, tramite recapitato postale, ovvero una lettera contente il fatidico numero. Questa lettera sarà un documento necessario, una volta arrivati all’estero, in quanto garanzia del vostro ruolo d’infermiere.

In previsione di un trasferimento all’estero, il Collegio IPASVI potrà emettere, su richiesta, un secondo documento di vitale importanza: il Certificato di buona condotta professionale, ennesima garanzia della vostra condotta infermieristica durante il periodo in cui avete svolto la vostra attività in Italia. Tale certificato può essere ottenuto direttamente in francese o in inglese (stando alle informazioni che ho ricevuto presso la sede di Forlì-Cesena). Questo vi permetterà di evitare le ingenti spese di traduzione asseverata nel caso fosse semplicemente rilasciato in italiano.

Purtroppo, la lista dei documenti non si esaurisce qui. Ma non disperate, passo dopo passo arriverete in Francia!

Marco