Trovare casa a Parigi

TROVARE CASA A PARIGI

 

Per questo articolo, ho deciso di chiedere aiuto alla persona che ha facilitato il mio arrivo a Parigi, conoscendo meglio di me la burocrazia francese.
Per offrirvi un quadro quanto più completo ed esaustivo ho chiesto a Carlotta di condividere le informazioni che troverete in seguito, che spero possano essere un aiuto prezioso per tutti voi.

Nel momento in cui il vostro viaggio a Parigi diventerà una realtà concreta vi scontrerete con un problema non indifferente: la ricerca di una casa. Infatti, essere in possesso di un domicilio francese è fondamentale sotto due punti di vista: per la ricerca di un lavoro (dal momento che dovrete inserirlo sul vostro Curriculum insieme al numero di telefono francese, per dimostrare di essere presenti sul territorio; in assenza di questi dettagli, la vostra candidatura rischia di non essere presa in considerazione) e per l’apertura di un conto in banca (fondamentale per pagare le bollette e ricevere per lo stipendio!)

Ma facciamo un passo indietro e procediamo con ordine.
Per prima cosa è opportuno che sappiate che la ricerca di una casa a Parigi (più di qualunque altra città francese) è qualcosa di estremamente complicato. Non lo dico per scoraggiarvi, ma per prepararvi psicologicamente agli ostacoli che sicuramente incontrerete. Si tratta per lo più di case dalle metrature estremamente ridotte e dai prezzi incredibilmente elevati, quindi non spaventatevi leggendo i prezzi d’affitto. Esiste la possibilità di ottenere un piccolo sussidio (l’aide personnalisé au logement, abbreviato in APL, erogato dalla Caisse des Allocations Familiales, comunemente nota come la CAF), argomento che approfondirò successivamente in un altro articolo. Per ottenere questi sussidi è necessario avere un contrat de location (contratto d’affitto, in regola), senza il quale non sarete tutelati. Le sous-locations, i subaffitti, in genere sono soluzioni temporanee e prive di qualunque tutela giuridica.

Le case si dividono in diverse tipologie: studette ( mini-monolocale dai 9m2 agli 11m2, spesso con bagno in comune); studio (monolocale dai 13m2 in su); t1 (grande monolocale); t2 (bilocale); t3 (trilocale). Le colocations sono case in condivisione con altre persone. Gli appartamenti possono essere meublés (ammobiliati) o vides (vuoti). In media, a Parigi, uno studio sui 20m2 ammobiliato costa circa 700 euro, spese escluse, ovvero internet ed elettricità. Nelle altre città, invece, i prezzi sono decisamente meno elevati. Gli appartamenti raramente sono moderni e, nella maggior parte dei casi, i problemi idraulici non mancano mai. Armatevi di pazienza e di spirito di adattamento!

I contratti, in genere, si dividono in due tipi: contratti di un anno, relativi agli appartamenti ammobiliati, rinnovabili alla scadenza, il cui preavviso in caso di partenza è di solo un mese; contratti di tre anni ad affitto bloccato, relativi agli appartamenti vuoti, il cui preavviso in caso di partenza varia dai 3 ai 6 mesi in base alle condizioni del contratto che vi viene proposto.

Per prima cosa, rispondendo ad un annuncio di privati, gestori o agenzie, è opportuno che sappiate che vi verranno richieste delle garanzie. Fondamentale sarà avere un garante, ovvero qualcuno che firmi una lettera tramite la quale si assuma la responsabilità di pagare al vostro posto l’affitto nel caso voi non ne foste in grado. Il vostro garante può essere di qualunque nazionalità, ma è fondamentale che abiti e che lavori in Francia. Nel caso il proprietario vi chieda esplicitamente un garante che abbia legami di sangue con voi, non spaventatevi, sappiate che la legge francese non esige vincoli parentali, quindi chiunque potrebbe garantire per voi. Potrete far valere le vostre ragioni non facendovi cogliere impreparati!

Il dossier che vi verrà richiesto si comporrà dei seguenti documenti:

-ultime tre buste paga (vostre e/o del vostro garante, nel caso voi non ne foste in possesso), aventi un importo pari a tre volte il prezzo dell’affitto della casa; Nel caso un solo garante non fosse sufficiente a soddisfare questa richiesta, potrete sempre ricorrere a due o più garanti, presentando per ognuno di questi la lista di documenti qui elencati.

fotocopia della dichiarazione dei redditi del vostro garante (e vostra, se ne possedete una);

-fotocopia della vostra carta d’identità in corso di validità;

-fotocopia della carta d’identità del vostro garante;

-acte de cautionnement, ovvero la lettera del garante;

-attestazione d’impiego, nel caso aveste già un contratto ma non aveste ancora ricevuto il vostro primo stipendio; oppure, nel caso foste ancora alla ricerca di un lavoro, inviate l’attesto rilasciato dall’Ordre National des Infirmiers: in questo modo dimostrerete, pur non avendo ancora un impiego, che avete una professione attestata da un ente francese e che siete all’estero perché intenzionati ad esercitarla.

attestazione d’impiego del vostro garante.

Nel caso decideste di condividere il vostro logement con qualcuno (che sia un coinquilino, compagno/a, marito o moglie) dovrete includere: la fotocopia della sua carta d’identità; un’attestazione di impiego; dichiarazione dei redditi; ultime tre buste paga (se ne è in possesso).

Nel caso non aveste un garante e non sapeste come gestire questo problema vi si presentano varie possibilità: un deposito cauzionario in banca; o pagamento anticipato dell’affitto. Nel primo caso, si tratta di depositare in banca il corrispettivo di 12 mesi di affitto: in base ai contratti stipulati potrebbe esservi richiesto o di bloccare le 12 mensilità finché occupate l’appartamento (una sorta di grande caparra gestita dalla banca), oppure la banca potrebbe pagare ogni mese il proprietario al vostro posto. Nel secondo caso, invece, potreste proporre al proprietario un pagamento anticipato di tre o sei mensilità, in modo tale da aggiudicarvi l’appartamento che desiderate affittare.

Trovare casa dall’Italia è difficile, ma non impossibile. Le uniche possibilità che vi si presentano sono le seguenti: affittare una casa ammobiliata tramite l’agenzia immobiliare Lodgis.fr (i cui impiegati parlano italiano e che, per una politica interna, accetta garanti italiani); o affittare uno studio tramite il sito adele.org (per i cui appartamenti, che non sono destinati solo agli studenti, i gestori potrebbero chiedervi di pagare in anticipo le mensilità d’affitto se non possedete dei garanti residenti in Francia). O ancora, se aveste un’età compresa tra i 18 e i 32 anni, potreste provare ad affittare uno studio tramite questo sito: aljt.com, i cui prezzi sono decisamente competitivi per le medie parigine. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di affittare una stanza o un appartamento per un periodo limitato tramite airbnb.fr per permettervi di cercare casa una volta giunti in loco.

Una volta a Parigi, potrete consultare i seguenti siti di annunci: pap.fr (sito di annunci di affitti tra privati); leboncoin.fr (per case singole o in condivisione); seloger.fr; somhome.fr, italiansonline.net, appartager.fr (nel caso cercaste una soluzione in condivisione con altre persone; il sito è a pagamento, ma è serio!). Consultando questi siti fate attenzione alle Arnacques, le truffe! Diffidate di appartamenti ben arredati e poco cari rispetto agli affitti medi, per visitare i quali i proprietari vi chiedono di pagare. Si tratta di truffe mirate a rubarvi parecchi soldi, per le quali la polizia non potrà fare niente. Diffidate di chiunque vi racconti la storia che vive lontano dalla città in cui vi trovate, che vuole che inviate un mandat cash urgent tramite la posta per farvi visitare l’appartamento dei vostri sogni: tramite un sito pirata, che emula in tutto e per tutto quello della posta, possono risalire ai mezzi per ritirare la somma di denaro depositato in posta. Siate vigili!

In più, potete consultare le pagine facebook: plan appart paris; plan appart/coloc entre potes.
Un altro consiglio utile è quello di entrare nel gruppo facebook Italiani a Parigi e provare a chiedere aiuto. E’ possibile che abbiate la fortuna di trovare qualcuno che possa darvi una mano, fornendovi le informazioni giuste!

Vi invito anche a non limitare la vostra ricerca alla sola Parigi. Esistono numerosi comuni limitrofi, serviti dal metrò, che rappresentano delle valide alternative: per esempio, Montreuil, Villejuif, Montrouge, Asnière, Ivry, Neully, Levallois-Perret, Boulogne, etc…

Il vero problema degli annunci, con cui dovrete confrontarvi, saranno le visite di gruppo dell’appartamento che vi interessa: in genere i potenziali inquilini lasciano i propri dossier in occasione della visita, cercando di aggiudicarsi l’appartamento esibendo quante più garanzie possibili. Ma non disperate, seppur non immediatamente, troverete la vostra casa! A volte basta solo spargere la voce presso qualunque conoscenza abbiate in città, altre, solo un pizzico di fortuna…

…Bon courage à tous!

Marco e Carlotta