Contrat à durée inderteminée! / Contratto a tempo indeterminato!

Contrat à durée inderteminée!/ Contratto a tempo indeterminato!

Finalmente ritorno a scrivere per condividere con voi una bella notizia!
Esattamente un anno fa iniziavo a lavorare nella sala operatoria del reparto di Cardio-chirurgia dell’ospedale della Pitié-Salpêtrière, avendo un contratto da stagista della funzione pubblica. Dopo una lunga attesa, è stato confermato il nuovo contratto a tempo indeterminato.

Ancora non riesco a rendermene conto perché nel nostro paese questo statuto sembra quasi non esistere più. In questo momento di bilanci, confrontandomi con le difficoltà effettive con le quali mi sono scontrato, oltre ad i sacrifici e alle rinunce (specie in termini d’affetti e di nostalgia), posso affermare che i miei sforzi sono stati ampiamente ripagati.

Devo ammettere che l’effettività del titolo non è stata così chiara ed evidente come supponevo. Conoscendo la prassi italiana, pensavo di essere convocato in prossimità della scadenza del vecchio contratto per firmarne uno nuovo che ufficializzasse la mia posizione all’interno delle risorse umane dell’ospedale. Ma, contrariamente alle mie aspettative, tutto questo non è accaduto. Lo scorso mese mi sono chiesto spesso cosa sarebbe successo, come avrei avuto modo di conoscere quali intenzioni il reparto presso cui lavoro avesse nei miei confronti.

Prima di proseguire, facciamo un passo indietro e procediamo con ordine. Nel momento in cui si viene assunti da un qualunque ente o impresa pubblica, si è sottoposti ad un contratto di stagiaire de la fonction publique, della durata di un anno. Questo tempo viene utilizzato dalla struttura che vi assume per vagliare le vostre reali competenze e capacità, specie se esercitate mestieri di responsabilità, come quelli dell’ambito sanitario. Al momento della firma vi verrà segnalato che il titolo effettivo, in questo caso quello di infermiere/a della Sanità Pubblica Parigina (AP-HP) decorrerà a partire dalla scadenza del contratto precedente. In caso contrario, ovvero se l’anno di prova dovesse disattendere le aspettative di chi vi coordina, verrete informati della cessazione del vostro rapporto di lavoro.

Nel mio caso specifico, nessuna notifica del servizio del personale mi è stata comunicata. Tuttavia, ho avuto modo di comprendere quale sia il meccanismo che permette di confermare un’assunzione. In Francia è il reparto stesso – rappresentato dal(la) caposala e dal vostro formatore – a redigere un resoconto dell’anno lavorativo in presenza dello stagista (voi stessi!). In base alla valutazione del vostro lavoro, e alla sua idoneità relativa, il sevizio compila una domanda di assunzione definitiva, firmata dai vostri referenti e da voi stessi. Quella firma è a tutti gli effetti l’inizio del vostro nuovo statuto, ovvero quello di contrattista a tempo indeterminato.

Non avendo alcuna idea delle conseguenze di questo nuovo statuto, mi sono informato con alcuni colleghi che si sono confrontati con questa procedura qualche mese prima di me. Ho scoperto, quindi, che a distanza di un mese si riceve una lettera ufficiale al proprio domicilio che conferma l’avvenuta modifica di contratto. La controprova sarà visibile sulla busta paga, in cui non si verrà più menzionati come stagisti, ma come infermieri a contratto indeterminato.

Oggi festeggio la mia nuova assunzione recandomi a lavoro con il nuovo titolo effettivo. La straordinarietà di un evento apparentemente ordinario, che dovrebbe essere vissuto da tutti, mi rende felice ed incredulo al tempo stesso. Se penso all’Italia, alla situazione che ho vissuto personalmente e alle situazioni che vivono costantemente amici, parenti e conoscenti, mi viene un nodo in gola. Il lavoro è un diritto fondamentale. Ricordando il primo maggio, appena trascorso, il mio pensiero va a tutti gli infermieri (e non solo!) che lavorano in condizioni precarie, a chi non trova lavoro e a chi vuole tentare un grande passo come ho fatto io.

Bon courage à tous,

Marco

8 thoughts on “Contrat à durée inderteminée! / Contratto a tempo indeterminato!

  1. ciao Marco, ho appena letto il tuo articolo e volevo porti alcune domande: come hai fatto a trovar lavoro nella realtá francese?
    Lavoravi nel settore pubblico giá in Italia e quindi vincitore di concorso? Accetterebbero i neolaureati? grazie mille e congratulazioni!!!!

    • Ciao Greta,

      Prima di arrivare in Francia ho lavorato per pochi mesi nel privato. Contrariamente all’Italia per lavorare nel pubblico in Francia non occorre vincere un concorso. Gli infermieri sono talmente pochi che la richiesta è costantemente alta. Per trovare lavoro ti consiglio di leggere attentamente il blog perché senza tutti i documenti di lavoro poter esercitare la professione d’infermiere è impossibile. Una volta ottenuta l’equipollenza occorre scrivere una lettera di motivazione da inviare insieme ad un CV tramite un sito (nel caso ti interessasse lavorare nel pubblico). Quanto ai debuttanti (coloro che hanno poca esperienza) sono ben accettati. In Francia gli ospedali, mi riferisco al pubblico, contesto che conosco, tendono a formare molto gli infermieri. In bocca al lupo!

  2. Ciao Marco, innanzitutto complimenti per il contratto, avrei una domanda da farti: come hai fatto a trovar lavoro a Parigi ti sei rivolto a qualche sito o agenzia particolare? io sono un’infermiera neolaureata sapresti indicarmi come vengono considerati i neo-infermieri o che tu sappia richiedono un’ esperienza lavorativa di tot tempo? grazie mille!

  3. Ciao Marco, tanti complimenti per la scelta coraggiosa di andare via dall’Italia. Da una parte è una cosa che attrae anche me, anche se il costo in nostalgia ed affetti da lasciare, per ora, mi sembra troppo alto! Però vivere a Parigi è stato sempre un mio sogno! Tu come hai fatto a cominciare a lavorare lì? E’ necessario, per cominciare, sapere la lingua? E dopo quanto tempo dalla laurea hai maturato questa scelta? Avevi già esperienze lavorative alle spalle? Grazie mille se risponderai a tutte queste curiosità! ;-)

    • Ciao Claudia,
      Mi scuso per il ritardo nella risposta. La scelta di trasferirmi in Francia è stata dettata da alcune motivazioni personali, circa sei mesi dopo la laurea. Durante gli studi avevo fatto l’erasmus a Lione, opportunità che mi ha dato modo di migliorare il mio francese scolastico e di farmi un’idea degli ospedali francesi. Come spiego nel blog, la mia avventura è stata una lunga odissea burocratica, mentre la ricerca di lavoro vera e propria è durata poche ore. La lingua è fondamentale. Io, per fortuna, avendo seguito il consiglio di vari amici che sono arrivati in Francia prima di me, avevo già preso la certificazione linguistica. Quanto alle esperienze lavorative, non ne avevo molte: pochi mesi nel privato. In generale è un’esperienza che consiglio, sebbene abbia risvolti negativi, come il carovita di Parigi.

  4. Complimenti per il tuo successo e per il blog che si sta rivelando utilissimo….Sto facendo i documenti per partire alla ricerca di un lavoro in Francia, spero a breve. Volevo chiederti se per il riconoscimento del diploma in Francia devo inviare l’attestato di conformità alle direttive europee, perché nel sito http://www.ile-de-france.drjscs.gouv.fr/Reconnaissance-des-diplomes-des.html non è citato tra la documentazione da inviare. Attendo una tua risposta….Elena

  5. Salve Sign. Peperoni Marco,
    Le scrivo per sapere se per un neolaureato in scienze infermieristiche ci sono possibilità di lavoro e assunzione in Francia; Come credo che Lei ben sappia le difficoltà per trovare un lavoro qui in Italia sono abnormi; Quindi se può Le chiedo consiglio e qualche dritta su come muovermi, su cosa debba fare ed imparare per poter sperare un giorno di poter far parte anch’io di una realtà lavorativa ben più stabile ed adeguata rispetto a quella italiana.
    Cordiali Saluti.

    • Salve Erasmo,

      Le opportunità lavorative in Francia non mancano, su questo posso rassicurarla. Ma se vuole provare a lavorare in questo paese, le consiglio vivamente di leggere il blog partendo dal’indice, che le fornirà un’idea più chiara sugli iter burocratici da seguire. Come vedrà niente è impossibile, occorre armarsi di pazienza e buona volontà. Le auguro in bocca al lupo per le sue scelte professionali!

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