Estratto di nascita e Stato di famiglia

ESTRATTO DI NASCITA E STATO DI FAMIGLIA

Proprio oggi ho ricevuto nuovamente il mio estratto di nascita, che utilizzerò per completare alcuni documenti relativi all’assicurazione sanitaria, perciò ho deciso di parlarne.

“Nuovamente” perchè in Francia, alcuni enti, richiedono l’estratto di nascita con data di rilascio inferiore ai 3 mesi. Pare che una legge francese imponga questo limite. In ogni caso non credo sia possibile al giorno d’oggi cambiare luogo di nascita. I misteri della vita.

Altri documenti, altri luoghi, altri uffici, altro personale. Come vi dicevo per ottenere tutti i documenti bisogna armarsi di pazienza, ma con calma si ottengono tutti.

Per la prima volta, estratto di nascita e stato di famiglia vi verranno richiesti al momento dell’assunzione! Perciò quando utilizzerete questi documenti sarete veramente ad un passo dal vostro obiettivo!

Per ottenere questi documenti è sufficiente richiederli al Comune di nascita all’ufficio anagrafe. I documenti dovrebbero prevedere una pluriliguisticità, in ogni caso assincerarsi che ci sia il francese o quantomeno l’inglese. In caso contrario (e ne dubito fortemente) dovrete tradurlo (asseveratamente).

Recentemente ho fatto la richiesta tramite mail ed ho ricevuto il documento in formato digitale, perciò vi consiglio di informarvi presso il vostro comune di nascita se sia possibile fare la stessa cosa.

Marco

CARRIERA UNIVERSITARIA CONTENENTE LISTA DI ESAMI E VOTI

CARRIERA UNIVERSITARIA CONTENENTE LISTA DI ESAMI E VOTI

 

Primo articolo del 2014!!! Buon anno a tutti e i miei migliori auguri!!!

Insieme al Diploma di Laurea o il suo attestato dobbiamo ottenere anche la nostra carriera universitaria contenente la lista di esami e i relativi voti.

Mi sono spesso interrogato sull’utilità di questo documento, soprattutto considerata la sua lunghezza e il relativo costo di traduzione asseverata (nel mio caso 4 pagine sui 200€). Il documento, però, mi fu richiesto dall’Ordre des Infirmiers, perciò lo feci. A posteriori posso dire che questo documento serve a capire il percorso di studi effettuato per valutare conoscenze e competenze in ogni esame sostenuto guardando anche il relativo voto. Le votazioni italiane al momento vanno da 18 fino al 30 e Lode, in Francia invece vanno da 0 a 20, perciò un confronto dei voti è un po’ più difficile.

In ogni caso una volta ottenuto e tradotto questo documento potrete utilizzarlo o proporlo in diverse sedi affinche ci sia un ulteriore documento per accertarsi della vostra formazione.

Per ottenere questo documento la procedura è la stessa per l’attestato del Diploma di Laurea: accedere al proprio account internet del proprio corso di studi con le proprie credenziali (qualora l’università lo preveda) e richiedere e stampare la propria carriera universitaria con l’elenco degli esami e i relativi voti.

Se la procedura informatica non fosse possibile è bene informarsi con la segreteria studenti.

Marco

Diploma di Laurea o suo Attestato

DIPLOMA DI LAUREA O SUO ATTESTATO

Ed eccoci ancora qui per proseguire il percorso che vi condurrà  ad ottenere tutti i documenti fondamentali. Questa volta ci soffermeremo sul Diploma di Laurea.

Per potere esercitare la professione infermieristica è fondamentale ottenere un esemplare del proprio Diploma di Laurea (o un suo attestato, in caso siate neolaureati e/o la vostra pergamena non sia ancora pronta).

In molti casi, per ottenere l’attestato del Diploma di Laurea è sufficiente accedere al proprio account internet del proprio corso di studi con le proprie credenziali (qualora l’università lo preveda) e richiedere l’attestato e stamparlo. In altri casi, invece, sarà necessario recarsi alla segreteria studenti della propria facoltà e farne richiesta (dovrebbero stamparlo immediatamente, in genere il certificato sostitutivo viene messo a disposizione dei neolaureati pochi giorni dopo il conseguimento della laurea).

In ogni caso, con tempi più o meno lunghi, tutte le università sono solite avvisare i laureati dell’arrivo degli esemplari originali, ovvero le famose pergamene.

Che abbiate una pergamena o un certificato di laurea sostitutivo avete già compiuto un passetto verso l’espatrio! A questo punto non dovrete fare altro che richiedere una TRADUZIONE ASSEVERATA e il vostro passo sarà completo!

Marco

1 anno a Parigi

26 novembre 2012 ore 18:30 (circa), sbarcavo a Parigi con un biglietto di sola andata.

Oggi festeggio il primo anniversario di una decisione non semplice,  a tratti sofferta, ma anche piena di aspettative: voglia di mettersi in gioco e di dimostrarsi capaci di affrontare qualsiasi sfida.

La decisione è arrivata dopo attenta e lunga riflessione. La parte più difficile ovviamente è stata quella di lasciare la famiglia (sapere che in caso di bisogno non basta prendere una mezza giornata libera dal lavoro), gli amici (compagni di favolose esperienze indimenticabili), le abitudini e i luoghi in cui sono cresciuto.

Il gioco valeva la candela?

Col senno di poi posso dire di Si.

Lavoro nel reparto che più mi piace (la sala operatoria), in un campo interessante e pieno di stimoli (la cardiochirurgia). Vivo a Parigi e riesco a vivere la città, anche se spesso bisogna fare notevole attenzione alle economie. Continuo a portare avanti la mia grande passione: la musica, suonando con i Wonderflu, gruppo indie rock. E, soprattutto, sono attorniato da persone per me molto importanti.

Nonostante tutto la famiglia, gli amici e i luoghi cari rimarranno sempre nel mio cuore, perchè mi hanno reso ciò che sono.

arrivo a paris

26 novembre 2013 18:30 (circa), ripenso con orgoglio al mio sbarco in terra parigina e ricordo con un sorriso la paura che avevo.

Marco

Attestato di CONFORMITA’ ALLE DIRETTIVE EUROPEE del vostro diploma di laurea (PARTE 2: cosa fare in Francia)

Attestato di CONFORMITA’ ALLE DIRETTIVE EUROPEE del vostro diploma di laurea (PARTE 2: cosa fare in Francia)

Finalmente abbiamo ottenuto dal nostro Ministero della Salute l’attesissima conformità alle direttive europee, che abbiamo dovuto far tradurre da un traduttore asseverato, al fine di avere dei documenti validi in Francia, e di cui ne abbiamo fatto numerose copie per non perdere mai i preziosi originali.

Il prossimo passo è quello di ottenere l’equivalenza del diploma di Laurea dalla Direction Régional de la Jeunesse, des Sport set de la Cohésion Sociale (DRJSCS). Contrariamente ai tempi burocratici italiani, quelli francesi sono molto più rapidi. Ecco dunque cosa fare:

-          Inviare la domanda di equivalenza del diploma europeo per posta, allegando una fotocopia del diploma originale, la sua traduzione (asseverata) e una fotocopia fronte retro della vostra carta d’identità in corso di validità;

-          In base al diploma vi invieranno un dossier da riempire, con la lista dei documenti che dovrete fornire. In seguito dovrete rispedire il tutto con raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo (se volete esercitare nella regione Ile-de-France).  Trattandosi di un ente regionale dovrete indirizzarvi alla regione in cui intendete lavorare, sapendo che la procedura resta immutata.

DRJSCS Ile-de-France
Pôle Formation Certification Emploi
6/8, rue Eugène Oudiné
CS 81360
75634 PARIS CEDEX 13

 

La commissione regionale competente darà la sua risposta riguardo l’autorizzazione all’esercizio. La commissione potrà decidere secondo tre casi:

-          Autorizzazione all’esercizio

-          Stage (non pagato) o prova d’attitudine

-          Rifiuto della domanda

Una volta ricevuta la risposta potrete ufficialmente completare la vostra iscrizione all’Ordre des Infirmiers e quindi completare il vostro CV e iniziare a cercare lavoro.

Nel mio caso, l’autorizzazione all’esercizio è arrivata dopo circa tre giorni. Quindi non disperate, fatto il giro di boa la strada sarà meno impervia!

Marco

N.B: Questa operazione rientra nelle pratiche da svolgere in Francia, in quanto fra le informazioni richieste ci saranno il vostro numero di cellulare e domicilio francesi.

Infermiere a Parigi sul “Resto del Carlino” del 22-10-2013

Prima di pubblicare la seconda parte dell’articolo sull’equivalenza del titolo di studi, mi concedo una piccola deviazione segnalandovi un’intervista che mi è stata fatta di recente.

L’articolo in questione è stato pubblicato il 22 ottobre 2013 nella sezione provinciale Forlì-Cesena del Resto del Carlino.

A ragion di chiarezza, mi preme specificare che occorre fare una “errata corrige” circa alcune informazioni menzionate. In particolar modo, nell’articolo viene riportato che ho trovato lavoro dopo aver inviato il cv alla coesione sociale. Non è così. La coesione sociale ha, prima di tutto, riconosciuto l’equivalenza del titolo di studi e successivamente rilasciato un attestato. Grazie a questo, ho potuto completare la raccolta dei documenti necessari per la corretta iscrizione all’Ordine degli Infermieri. Infine, ho inviato il mio cv alla Sanità pubblica di Parigi (AP-HP), tramite candidatura on-line. E’ stato l’ufficio delle risorse umane dell’ospedale, per cui lavoro attualmente, ad avermi contattato dopo 8 minuti dall’invio del cv e della lettera di motivazione.

Inoltre, mi permetto di segnalare un’altra piccola correzione, che esula dai contenuti infermieristici, riguardando il nome del gruppo in cui suono, ovvero Wonderflu, per chi volesse ascoltare e/o scaricare a offerta libera l’ultimo EP eccovi il link: www.wonderflu.com

Soprattutto, attraverso questo spazio tengo a ringraziare sentitamente Oscar Bandini, autore dell’articolo, per l’interesse riportato alla mia esperienza all’estero.

immagineMarco

 

Attestato di CONFORMITA’ ALLE DIRETTIVE EUROPEE (PARTE 1: cosa fare in Italia)

Attestato di CONFORMITA’ ALLE DIRETTIVE EUROPEE del vostro diploma di laurea (Mod. G2), rilasciato dal Ministero della Sanità    (PARTE 1: cosa fare in Italia)

 

Pensavate mi fossi scordato di voi… e invece rieccomi qua! Dopo la pausa estiva, finalmente non mancherò di informarvi sulla tanto attesa equivalenza del titolo di studi!

 

Come accennato precedentemente, per esercitare la professione infermieristica in Francia occorre essere in possesso di un documento che attesti l’equivalenza del vostro titolo di studi. Benché pensando ai vantaggi dell’essere cittadini comunitari si tenda a non dare molto peso, vi assicuro che questo documento sarà l’unico vero passepartout al mondo professionale francese.

 

Vi invito a non prendere in considerazione lo scetticismo del personale del Ministero della Salute, i cui impiegati, a suo tempo, avevano sconsigliato al sottoscritto di richiedere il documento in questione, perchè poco richiesto. Purtroppo non è così.

 

Come si fa ad ottenere l’equivalenza del titolo di studi?

 

L’iter è meno immediato di quanto si pensi. Ma non preoccupatevi, vi indicherò cosa fare. 

Per prima cosa, operazione che potrete effettuare ancora in Italia, occorrerà inviare una richiesta scritta al Ministero della Salute compilando i documenti del Modello G2 che riguarda i titoli DIVERSI da Medico chirurgo, Medico Specialista, Medico di Medicina generale, Medico Veterinario, Odontoiatra, Farmacista. Insomma, ciò che riguarda la professione di INFERMIERE. ( http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=2972&area=professioni-sanitarie&menu=riconoscimento ). Bisogna fare attenzione a ciò che c’è scritto in alto. Per trovare il modello G2 dovete andare nella sezione per i titoli conseguiti in Italia. Purtroppo il sito del ministero mette automaticamente l’apertura del link nei titoli conseguiti all’estero.

 

Durante la compilazione, vi consiglio vivamente di scrivere quanto più leggibile possibile tutte le informazioni richieste per evitare che il funzionario statale rischi di scambiare il vostro nome con uno foneticamente analogo, facendovi perdere un mese e mezzo di tempo in errori ministeriali. Per quanto possa sembrare strano il mio avvertimento, vi assicuro che si incorre molto più spesso di quanto pensiate in errori grossolani che rischiano di abusare del vostro tempo e della vostra pazienza!

 

Compilato il documento in tutte le sue parti, occorrerà apporre una marca da bollo dal rinnovato costo, a partire dal 26 giugno 2013, di €16. NOTATE BENE che in tutti nei documenti, sia l’allegato che il modello, c’è ancora scritto di apporre la marca da bollo con il vecchio valore, perciò fate attenzione, non incorrete in questo piccolo errore! Dopodichè, non vi resterà che spedire il tutto al Ministero della Salute:

 

MINISTERO DELLA  SALUTE

Direzione Generale delle professioni sanitarie e

delle risorse umane del S.S.N. – Uff. IV -

Via Giorgio Ribotta, 5 –  00144 ROMA

 

Per evitare ulteriori imprevisti, è fortemente consigliata una spedizione con ricevuta di ritorno in modo tale da poter tracciare il vostro pacco di documenti in caso di smarrimento. Benché la burocrazia francese possa apparire macchinosa e lenta, è opportuno non sottovalutare quella italiana che riesce anche ad essere caotica e dispersiva.

 

Normalmente, se tutto andasse bene, entro un mese, riceverete al domicilio da voi indicato il documento di Conformità alle direttive europee. In pratica, attraverso questo documento il Ministero della Salute attesta che il percorso universitario da voi conseguito vi ha condotto ad ottenere un regolare diploma infermieristico.  Purtroppo, benché questo documento sia volto ad essere utilizzato all’estero, il Ministero lo rilascia esclusivamente in italiano. Dovrete dunque ricorrere ad un traduttore o ad un’agenzia di traduzione, affinché possiate ottenere una traduzione asseverata (http://www.infermiereaparigi.com/buroita/traduzione-asseverata/).

 

A questo punto, una volta arrivati in Francia, per ottenere l’effettiva equivalenza del vostro diploma infermieristico, dovrete inviare una copia dell’Attestazione di Conformità alle direttive europee dell’originale; una fotocopia della traduzione asseverata di questo documento, insieme ai documenti che vi verranno richiesti dalla regione in cui deciderete di andare a lavorare (nel mio caso l’Ile-de-France) alla DIRECTION REGIONAL DE LA JEUNESSE, DES SPORTS ET DE LA COHESION SOCIALE, che potrete abbreviare nella praticissima sigla DJRSCS. (Entrerò nel dettaglio di questo argomento nella Parte 2)

 

Entro pochi giorni otterrete il vostro lasciapassare tanto desiderato!

 

 

 

Nel caso abbiate la necessità di reperire i responsabili della sezione del riconoscimento dei diplomi italiani all’estero al Ministero della Salute, vi consiglio di rivolgervi al vostro Collegio Ipasvi di riferimento che vi fornirà i numeri da contattare in caso i tempi diventino troppo lunghi; o per sollecitare una risposta; o semplicemente per accertarvi che stiano trattando la vostra pratica.

 

Il suggerimento migliore che io possa darvi è quello di armarsi di pazienza perché l’incaricato ministeriale sarà raggiungibile solo un’ora (dalle 11:30-12:30) per tre giorni della settimana (martedì, giovedì, venerdì) e prendere la linea non è semplice, lo dico per esperienza personale (65 chiamate in un’ora di tempo, e la risposta è arrivata alle 12:30… non disperate!) 

Bon courage à tous!

 

Marco

 

Perchè trasferirsi: motivazioni, offerta lavorativa e guadagni

Perché trasferirsi in Francia per esercitare la professione infermieristica?

Le motivazioni sono molteplici: insoddisfazione lavorativa; cambiare aria; necessità di un cambiamento o di una crescita professionale; ricerca di condizioni lavorative migliori; sfidare se stessi; raggiungere qualcuno; ma sicuramente il crescente tasso di disoccupazione che sta investendo il nostro paese è forse l’impulso più forte. In un contesto come questo, è normale guardarsi attorno e prendere in considerazione trasferimenti che, fino a qualche anno fa, potevano apparire estremi o inimmaginabili.

Recentemente, nella regione da cui provengo, è stato indetto un bando di concorso: due posti a Forlì-Cesena. Essendo questa una provincia che accorpa due città, i due posti erano il primo presso l’ospedale di Forlì, il secondo quello di Cesena. Tuttavia la quantità di scritti ha sfiorato una cifra impensabile, 5 278 infermieri. Purtroppo questo dato, così come tutti i dati relativi ai concorsi pubblici in Italia, per chi ha la fortuna di parteciparvi, riflettono le reali difficoltà con le quali la nostra categoria deve continuamente fare i conti.

Perché dunque scegliere la Francia? Questo paese offre un’alternativa lavorativa?

In base alla mia esperienza posso dirvi che la domanda di infermieri in Francia è molto alta. Pare ci siano più posti liberi che infermieri. Quando sono arrivato a Parigi mi hanno detto che avrei trovato lavoro subito. Il che è stato vero, una volta ottenuti tutti i documenti, sono stato contatto otto minuti dopo aver inviato on-line la mia candidatura. Credo di avere avuto molta fortuna … la fortuna di chi si candida al momento giusto. Non sono sicuro che in ogni caso si possa riscontrare la stessa rapidità.

Mi ero riproposto di lavorare nel pubblico, al quale si accede candidandosi su un sito unico, sul quale tutti gli ospedali pubblici parigini pubblicano i loro annunci di lavoro. L’assunzione avviene per chiamata diretta, senza concorso, dopo aver superato il colloquio. Se voleste farvi un’idea dell’offerta lavorativa, vi consiglio di consultare questo sito: http://espace-emploi.aphp.fr/index.php/l-offre-par-metiers . Nel caso, in cui, vi incuriosisse il privato, potrete trovare qui le offerte di lavoro: http://www.emploisoignant.com/Offre-Emploi-recruteur-0.php#RechercheOffre .  Perché possiate orientarvi al meglio, è bene che sappiate che lo statuto di IDE equivale a Infirmier Diplômé d’État, ovvero un infermiere con laurea o diploma infermieristico; lo statuto di IBODE, invece, a Infirmier de Bloc Opératoire diplômé d’état, ovvero un infermiere con specializzazione per la sala operatoria, etc. Per tutte le altre sigle corrispondenti a statuti infermieristici, vi consiglio di consultare questo sito: http://www.touslesifsi.info/sigles.html

Io mi sono candidato presso quattro ospedali diversi, suggeritimi dall’Ordre National des Infirmiers, per sette posizioni aperte, tutte inerenti al reparto in cui avrei voluto lavorare.  Questa libertà di scelta è stata per me una scoperta: non avrei mai pensato che avrei potuto scegliere il settore specifico; contrariamente all’Italia dove ho sempre dovuto accontentarmi del lavoro che mi veniva proposto. In seguito, sono stato contattato da due grandi ospedali.

Ma quanto guadagna un infermiere in Francia?

Non avendo avuto esperienza diretta nel privato, mi limiterò ad informarvi sulla retribuzione nel pubblico. Un infermiere semplice, IDE, guadagna poco più di 1500 euro al mese netti, per arrivare a fine carriera ad un massimo di 2500 euro. In genere, per un primo impiego nel pubblico verrete assunti per il primo anno, come stagisti della funzione pubblica. Non preoccupatevi, è una prassi per qualunque posto pubblico.  In genere, con lo stipendio riceverete un rimborso del 30% dell’abbonamento ai mezzi, su presentazione di una ricevuta; premi ed incentivi.

E’ opportuno che voi sappiate che in Francia esistono le specializzazioni infermieristiche che, contrariamente al sistema formativo italiano, possono essere conseguite dopo alcuni anni di pratica. Per esempio, se voleste specializzarvi nel blocco operatorio dovrete avere almeno due anni di esperienza su campo per poter passare il concorso statale e quindi iniziare un biennio formativo. Una volta ottenuta la specializzazione, il vostro stipendio subirà un altro aumento.

In bocca al lupo per le vostre scelte, le vostre ricerche, il vostro futuro!

Marco

TRADUZIONE ASSEVERATA

LA TRADUZIONE ASSEVERATA

Parte fondamentale del percorso è avere tutti i documenti di lingua italiana tradotti in lingua francese. Non si tratta di una semplice traduzione, come quelle “fai da te”, è fondamentale ottenerne una asseverata, assermentée.

Che cos’è una traduzione asseverata?

La traduzione asseverata è una traduzione giuridica ufficiale, ovvero una certificazione redatta da un traduttore giurato, volta ad attribuire valore legale ad un certificato emesso in una lingua straniera, privo di omissioni e vizi di forma e quindi fedele all’originale. Questo traduttore, a differenza degli altri, apporrà sul vostro documento un particolare timbro, attribuendogli valore legale.

Una volta in Francia, il consiglio che vi viene dato da enti italiani presenti sul territorio è quello di consultare una lista contenente tutti i traduttori che operano nelle singole città. Tuttavia, questa lista non viene aggiornata spesso. Nella peggiore delle ipotesi rischiate di contattare numerosi traduttori senza ottenere la vostra preziosa certificazione.

Nel mio caso, dopo numerose telefonate ed e-mail, ho optato per un’agenzia di traduzione on-line. Il vero vantaggio di questa soluzione consiste nel ricevere entro pochi giorni (pagando di più lo potrete ottenere entro 48 ore) il documento, inviato direttamente al proprio domicilio, senza perdere tempo aspettando il proprio turno.

Dopo numerosi dévis, posso dirvi che il prezzo medio di una traduction assermentée si aggira intorno ai 60€. Ovviamente il costo varia in base al numero dei caratteri, presi in considerazione per stabilire un preventivo.

Non è mia intenzione fare pubblicità, ma nonostante tutto ritengo opportuno segnalarvi l’agenzia cui mi sono rivolto: Alphatrad. La prima cosa da fare è richiedere un dévis en ligne specificando che siete un particulier (http://www.alphatrad.fr/devis-en-ligne ) e aspettare la mail di risposta, tramite la quale vi comunicheranno il costo del servizio e le relative spese di spedizione. Una volta deciso di affidare a loro la vostra pratica, sarà sufficiente pagare on-line e limitarsi a ricevere la mail di conferma della prise en charge. Personalmente vi consiglio di controllare le vostre cartelle di spam per evitare inutili stati d’ansia.

Non dimenticate, prima dipartire per la Francia, di ottenere le traduzioni dei documenti fondamentali (http://www.infermiereaparigi.com/category/indice/ )

Marco

Piccolo glossario

Assermenté: asseverato

Dévis: preventivo

En ligne: on-line

Prise en charge: presa in carico

Particulier: privato

ISCRIZIONE IPASVI E BUONA CONDOTTA

Iscrizione al collegio IPASVI e Certificato di buona condotta

Continuiamo ad addentrarci nella lista dei documenti reperibili in Italia. Prima di partire occorrerà recuperare ancora qualche documento che, sicuramente, abbrevierà rischiose attese inutili e favorirà il vostro inserimento professionale in Francia. Ma procediamo con ordine …

Nel nostro paese, una volta laureati, per potere esercitare il mestiere d’infermiere è necessario iscriversi al Collegio IPASVI. Questo, a sua volta, vi rilascerà un numero di iscrizione che permetterà a chiunque di identificarvi. Ciò avviene, in genere, tramite recapitato postale, ovvero una lettera contente il fatidico numero. Questa lettera sarà un documento necessario, una volta arrivati all’estero, in quanto garanzia del vostro ruolo d’infermiere.

In previsione di un trasferimento all’estero, il Collegio IPASVI potrà emettere, su richiesta, un secondo documento di vitale importanza: il Certificato di buona condotta professionale, ennesima garanzia della vostra condotta infermieristica durante il periodo in cui avete svolto la vostra attività in Italia. Tale certificato può essere ottenuto direttamente in francese o in inglese (stando alle informazioni che ho ricevuto presso la sede di Forlì-Cesena). Questo vi permetterà di evitare le ingenti spese di traduzione asseverata nel caso fosse semplicemente rilasciato in italiano.

Purtroppo, la lista dei documenti non si esaurisce qui. Ma non disperate, passo dopo passo arriverete in Francia!

Marco